EX CENTRALE TORRE DEL SALE
Il progetto afferisce al sito della ex centrale termoelettrica di “Tor del Sale”, nel comune di Piombino. Nel 2015 l’impianto ha ottenuto il nulla osta alla dismissione dal Ministero dello Sviluppo Economico ed Enel ha successivamente redatto un piano di dismissione del sito, approvato nel 2017 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
In contingenza a tali avvenimenti, è stato redatto questo primo masterplan, grazie al quale ha preso avvio un dialogo con Enel per la cessione del sito con una società interessata alla sua riqualificazione e committente del progetto in questione.
L’idea progettuale prende le mosse dalla presa dalla peculiarità dell’ambiente in cui è inserita la ex centrale, ovvero un’estesa area verde di pertinenza a sud-est del Parco Costa Orientale della Sterpaia e a nord e nord-ovest della Riserva Naturale Padule Orti-Bottagone. La volontà di preservare questa alta qualità ambientale e di incrementarla grazie ad una rinaturalizzazione dell’ex sito industriale ha dettato le linee-guida del progetto, in congiunzione con l’intento di non cancellare la memoria più recente del luogo: al posto di una totale tabula rasa degli ex edifici produttivi, si è prevista una selezione di talune parti da preservare e il mantenimento delle “tracce” di quelle demolite.
I punti focali del masterplan sono quindi risultati i seguenti:
- La realizzazione di un variegato sistema di verde esteso per tutta l’area, costituente un parco tematico a fruizione pubblica, con disseminate piccole architetture, rappresentanti le tappe di un percorso didattico volto ad illustrare la storia dell’energia e la storia della navigazione.
- L’estensione del Parco Costa Orientale della Sterpaia verso ovest parallelamente alla costa, fornendo la fascia costiera di attrezzature atte ad una confortevole pubblica fruizione.
- Il ripristino del piccolo porto, affiancato da una scuola nautica e un club velico e la realizzazione di hangar per la riparazione e il rimessaggio delle imbarcazioni.
- La predisposizione di un sistema di percorsi d’acqua inglobante le grandi cisterne esistenti sul lato ovest del lotto, convertite in bacini utilizzabili per l’acquacoltura o la coltivazione di piante acquatiche.

